La vendita all’asta del pesce a Selinunte: Asta che Incanta
Ci sono cose che non si possono ridurre a un semplice calcolo di peso, specialmente quando si parla di tradizioni che animano l’essenza di un luogo. Nonostante si tratti di pescato fresco, l’Asta del pesce a Selinunte è molto più di una compravendita: è un rito quotidiano che celebra il mare e la sua generosità, un’esperienza autentica che affascina chiunque vi assista.
Il Vivace Mercato Ittico di Selinunte
Ogni mattina, intorno alle otto, Piazza Empedocle a Marinella di Selinunte si trasforma in un teatro pulsante di vita. I pescatori locali, che hanno solcato il mare durante la notte per raccogliere il frutto del loro lavoro, espongono con orgoglio il pescato freschissimo. Mazzancolle ancora guizzanti, saraghi argentati e una varietà di altre prelibatezze marine, vengono adagiate su piatti metallici, pronte per essere battute all’asta.
Tutto il mondo è un Teatro e tutti gli uomini e le donne non sono altro che attori. Essi hanno le loro uscite e le loro entrate. Una stessa persona, nella sua vita, rappresenta parecchie parti, poiché sette età costituiscono gli atti.
(William Shakespeare)
L’Incanto della Vendita del Pescato
La vendita all’asta del pesce a Selinunte, chiamata localmente “l’incantu”, è un vero e proprio spettacolo.

Una rappresentazione senza finzione, che vede come attore protagonista il banditore, il giovane, ma già esperto, Giovanni Salvo, che fissa il prezzo della base d’asta; ora al ribasso, ma talvolta anche con un rialzo notevole. Con gesti rapidi e voce squillante, stima il valore del pesce e fissa la base d’asta. Le offerte si susseguono veloci, espresse da sguardi e cenni impercettibili degli acquirenti, tra cui ristoratori e abitanti del luogo. In poco tempo, centinaia di cassette di pesce cambiano proprietario, in un’atmosfera che, sebbene frenetica, segue regole ben precise.
L’Ultimo Atto dell’Incanto: Il “Pizzichello” del Pescato
Tutti in scena, dunque, pescatori e acquirenti, si recita a soggetto, il canovaccio prevede, dopo circa un’ora, l’entrata in scena del banditore che offre un “pizzichello”, un ulteriore pesce pregiato scelto con cura, per chi si è aggiudicato l’asta, come a suggellare questo patto tra mare e acquirente.

Ogni mattina una replica, suoni e profumi sempre nuovi pur restando gli stessi. Il rito che si perpetua nei pressi del Tempio.
Asta del pesce: un’Esperienza Autentica nel Cuore della Sicilia
Assistere all’asta del pesce a Selinunte significa immergersi in un’antica tradizione marinara, un rito che si ripete da oltre ottant’anni. È un’occasione unica per scoprire la vera essenza della Sicilia, fatta di sapori autentici e gesti che si tramandano di generazione in generazione, divenuta anche presidio Slow food. Dopo l’asta, il profumo del mare si diffonde nell’aria, invitando a gustare il pesce appena acquistato nei ristoranti tipici della zona.
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